19 bambini della “Scuola dell’Infanzia Pace e Bene” in visita presso la nostra sede

Il 12 giugno 2014 la nostra Filiale di Viale Aldo Moro è stata “invasa” dalle voci allegre dei bambini dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia “Pace e Bene”, dell’Istituto delle Suore Francescane Immacolatine  di San Giovanni Rotondo.

19 bambini, accompagnati dalle suore-insegnanti, hanno fatto visita alla nostra BCC, nell’ambito di un interessante progetto educativo che gli alunni hanno portato avanti per tutto l’anno scolastico, intitolato “Momo alla conquista del tempo“.

Momo è un romanzo di genere fantastico dello scrittore tedesco Michael Ende, l’opera più famosa dello scrittore dopo “La storia infinita”.

Il tema centrale del romanzo è quello del tempo e del modo in cui esso viene impiegato nella società occidentale moderna.                                                             Attraverso un simbolismo fantastico ed immaginario, esso porta una feroce critica al consumismo e alla frenesia del vivere moderno, che nel suo progresso tecnologico e produttivo perde completamente di vista l’obiettivo della felicità delle persone e della qualità della vita.

Il tempo rubato dagli “uomini grigi” (i banchieri) agli abitanti della città è un’evidente metafora dei piaceri che si ricavano dall’assaporare, nell’attimo, le piccole cose belle della vita.

I piccoli avevano, pertanto, tra i tanti, anche l’obiettivo di esplorare il concetto di tempo e di conoscere i mestieri presenti nella favola e, tra questi, quello dei Bancari/Banchieri.

In questo contesto abbiamo voluto spiegare ai bambini , in modo divertente e coinvolgente,  cos’è e cosa fa una Banca, in modo da trasmettere loro,  fin da giovanissimi, la conoscenza dell’attività bancaria e la cultura del risparmio; cercando di dare loro un’immagine diversa  degli uomini grigi e, soprattutto, di far conoscere il lavoro importante dei bancari.

L’entusiasmo e l’interesse  dei bambini sono saliti al massimo quando sono state mostrate loro le banconote con i loro diversi colori, la cassaforte,  il caveau e  il “tesoro” che esso custodisce, “la sala dove si riuniscono gli uomini potenti della Banca” e dove, per un giorno, hanno vissuto l’emozione di essere “Grandi”.

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