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Intervista al Presidente BCC Giuseppe Palladino

 Intervista del quotidiano "L'Attacco" del 26 gennaio 2013 di Antonella Soccio, in allegato la pagina del giornale  

Palladino della BCC: "Facciamo di tutto per sopperire al maggior numero di richieste possibili" 

Presidente, alcuni consulenti di diversi Cofidi di categoria hanno denunciato i casi di mancate erogazioni di credito da parte delle banche ad imprese che avevano presentato la garanzia dello stesso Cofidi e alcune altre garanzie immobiliari. Vale anche per voi?

 

Proprio in questi giorni è apparsa sulla stampa la notizia di un caso quale quello da lei citato, peraltro già oggetto di rilievo giornalistico alcuni mesi fa. Mi piace evidenziare che proprio in quell’occasione, dopo un rifiuto opposto da altro Istituto di Credito, la pratica fu accolta dalla BCC di San Giovanni Rotondo. Sottolineo inoltre che da anni offriamo il nostro sostegno creditizio, con riscontri di piena e reciproca soddisfazione alla meritoria iniziativa della Fondazione Buon Samaritano per la lotta all’usura, lotta  che è connaturata oltretutto ai criteri ispiratori e fondanti del movimento credito cooperativo.

 

Qual è la percentuale delle pratiche Confidi da voi accettate in Bcc?

Abbiamo avviato rapporti con i  Confidi da circa un anno e la percentuale delle pratiche respinte è sostanzialmente nulla. Tale risultato è stato possibile grazie alla collaborazione stabilita tra i nostri responsabili di filiale ed i responsabili dei confidi, che comporta un’azione di analisi preventiva ed una chiara determinazione dei requisiti che le proposte devono avere. E’ pur vero che il ricorso alle garanzie  confidi è motivato dall’esigenza per le banche di contenere le perdite in caso di default aziendale. Ma è d’altra parte dimostrato che le la presentazione da parte del confidi può essere anche utilizzate non solo nella più istituzionale funzione di “garanzia” , ma anche per “estrarre” informazioni sensibili dalle imprese e migliorare così la stessa capacità di screening della banca

 

Qual è il finanziamento medio da voi erogato nell’ultimo anno?

L’importo medio si è attestato tra i 40 ed i 50 mila euro, coerentemente alla tipologia dimensionale della ns. clientela, fatta essenzialmente di agricoltori, famiglie consumatrici, artigiani e commercianti. La nostra strategia aziendale prevede prioritariamente la differenziazione del rischio ed il suo frazionamento, anche al fine di sopperire al maggior numero possibile di richieste. 

 

 

Qual è il vostro rapporto con il Cofidi Confcommercio?

Eccellente. D’altra parte la stessa efficacia dei Confidi dipende dalle loro specifiche caratteristiche; la loro maggiore dimensione consente di sfruttare economie di scala nell’attività di selezione e monitoraggio. I rapporti  instaurati col Confidi Confcommercio in particolare e la correntezza delle relazioni hanno così consentito di attribuire al rilascio della loro garanzia una sorta di “certificazione di merito”.

 

Quando bocciate una pratica? Che profilo ha l’azienda che non supera il rating?

Evitiamo di intervenire, anche per vincoli statutari e salvo motivate eccezioni , su aziende che abbiano sede fuori della ns. zona di competenza. Escludiamo altresì interventi che non siano sufficientemente motivati, le cui finalità non risultino coerenti con le dichiarazioni rese e, comunque, non appaiano tali da offrire un reale e concreto sostegno alle iniziative.

 

Avete un trattamento diverso per i vostri soci?

I nostro soci costituiscono per statuto, e non solo, il centro dei nostri interessi. E’ ovvio che nei loro confronti riserviamo condizioni ancor più competitive giustificate oltretutto dalla maggior conoscenza e sperimentazione dei rapporti.

 

Qual è il volume dei vostri impieghi? Come è ripartito? C’è un’alta concentrazione dei vostri clienti? O preferite distribuire il rischio erogando piccoli finanziamenti? 

Il volume dei nostri impieghi al 31/12/12 è pari a 291 mln di Euro con un incremento rispetto al 2011 del 9,5%. La maggior parte dei finanziamenti è destinata alle famiglie e alle piccole imprese e, i principali settori di intervento sono: edilizia , agroalimentare, commercio, turistico-alberghiero, artigianato, servizi. La forma tecnica prevalente è il mutuo alle famiglie per l’acquisto della prima casa. La nostra strategia aziendale prevede la differenziazione del rischio ed il suo frazionamento con l’erogazione di piccoli finanziamenti, anche al fine di sopperire al maggior numero possibile di richieste.

 

Avete un tetto massimo di finanziamento?

Normalmente nelle convenzioni sono previsti limiti massimi relativi alle singole tipologie di intervento. Ciò non toglie che per specifiche richieste avanzate dai confidi , in particolare a fronte di investimenti, siamo disponibili ad esaminare pratiche di contenuto più rilevante. Proprio in questi giorni ad esempio, anche grazie al coinvolgimento/interessamento della ns. banca di secondo livello (ICCREA BANCAIMPRESA) abbiamo messo in istruttoria una pratica di finanziamento per complessivi 1,5 milioni nel settore delle energie rinnovabili

 

allegato : "L'Attacco del 26 gennaio"

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