La BCC di San Giovanni Rotondo aderisce a “Resto al Sud”

La BCC San Giovanni Rotondo aderisce come ente finanziatore al bando Resto al SUD

La nostra banca continua a rafforzare il suo impegno verso il territorio della Provincia di Foggia. Di particolare rilievo in questi giorni, il suo sostegno ad iniziative di crescita del tessuto imprenditoriale locale. La banca sangiovannese infatti ha sottoscritto il protocollo di adesione al nuovo programma di agevolazioni “Resto al Sud”, dedicato ai giovani imprenditori under 36 residenti nelle regioni del Mezzogiorno.

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del MezzogiornoL’obiettivo finale è creare nelle regioni meridionali centomila giovani imprenditori in 3 anni.

Il 5 dicembre 2017 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto 9 novembre n.174, che contiene il regolamento attuativo del programma di agevolazioni “Resto al Sud”. Il documento definisce le modalità di attuazione dell’incentivo con l’indicazione dei requisiti soggettivi e dei settori nei quali è possibile avviare nuove attività imprenditoriali. Il provvedimento ha una dotazione finanziaria complessiva di 1 miliardo e 250 milioni a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (programmazione 2014-2020) e prevede un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento ed un contributo a totale copertura degli interessi su un finanziamento bancario pari alla rimanente quota del 65% delle spese ammissibili. Il regime di aiuto è gestito da Invitalia e copre i costi di una iniziativa imprenditoriale per un importo massimo di € 50.000,00, che si può elevare ad € 200.000,00 nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria.

Spese ammissibili previste dal bando

  • opere edili per interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria nel limite massimo del 30% del programma di spesa;
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici e servizi per le ICT connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • spese relative al capitale circolante inerente l’attività di impresa nel limite massimo del 20% del programma di spesa
  • spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti.
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